
Ai margini del Bosco
da «Hänsel e Gretel»,
una delle più belle e note fiabe dei fratelli Jacob e Wilhelm Grimm
| con |
Tina Aretano, Ilaria Gelmi, Maria Rosaria Ponzetta |
| drammaturgia |
Cira Santoro |
| collaborazione artistica |
Silvia Ricciardelli |
| scenografia |
Sabrina Balestra |
| maschere |
Stefano Perocco |
| musiche |
Antongiulio Galeandro |
| luci |
Angelo Piccinni |
| regia |
Silvia Civilla |
Olaìp è un uccellino che ha paura di volare e che rimane a terra quando il suo stormo intraprende il lungo viaggio stagionale verso le terre più calde. La fortuna vuole che il piccolo incontri nel bosco un dotto e affettuoso gufo, il Signor Gù, che lo condurrà alla ricerca di sé stesso ed al superamento delle paure che gli impediscono di spiccare il volo.
Il saggio amico di Olaìp lo porterà con sé nel più fitto del bosco, e gli farà spiare tra le pieghe della storia di Hänsel e Gretel e della loro terribile avventura con la matrigna cattiva e le strega, che vuol mangiarli per cena.
Gù dimostra ad Olaìp come grazie alla forza di volontà, al coraggio ed all'ingegno non vi siano, al mondo, ostacoli che non possano essere superati.
«Hänsel e Gretel» è sicuramente una delle favole più note dei fratelli Grimm, che incoraggia i bambini a superare qualunque tipo di pericolo. Gli uccellini compaiono nella fiaba come gli officianti di un rito iniziatico: mangiano le briciole di pane, guidano i bambini fino alla casa di marzapane e li aiutano ad attraversare il fiume che li separa dalla strada di casa. Essi si muovono secondo un principio di necessità, che obbliga Hänsel e Gretel a crescere. Abbiamo deciso di seguire i due fratellini insieme agli uccelli, e abbiamo scoperto che il vecchio gufo appartiene a quel genere di animali fantastici a cui affidare le proprie paure, mentre il piccolo uccello migratore è una sorta di doppio del bambino in età prescolare.
Questo uccellino, disegnato con alcune sfumature della ormai mitica Gabbianella di Sepúlveda, esprimerà la rabbia del bambino di fronte alla matrigna, il desiderio di volare, la paura dell'abbandono, l'avidità del cibo e la felicità per la morte della strega, vivendo in prima persona un difficile processo di crescita al fianco di un gufo che... quando non è sordo è veramente forte! |