
Il Cuore degli Eroi
spettacolo teatrale liberamente
tratto dal libro "Cuore" di Edmondo De Amicis
| con |
Silvia Civilla |
| testo |
Eleonora Fumagalli, Silvia Civilla |
| drammaturgia |
Eleonora Fumagalli |
| collaborazione artistica |
Massimo Cattaruzza |
| musiche dal vivo |
Maurizio Mangia |
| scenografia |
Sabrina Balestra |
| luci |
Angelo Piccinni |
| regia |
Silvia Civilla |
| un ringraziamento ai bambini Francesca e Andrea |
La Signora Maestra viaggia di scuola in scuola per perpetuare, nei bambini, il ricordo delle storie del libro di Edmondo De Amicis "Cuore". Assieme a lei viaggia anche Cartoccia, lo spirito accartocciato di queste storie, che si diverte, però, ad intervenire nella calda e partecipata narrazione della Signora Maestra modificando, a proprio modo, alcuni dettagli, più o meno piccoli.
La storia-cardine dello spettacolo è quella di Marco di "Dagli Appennini alle Ande", ma da lui vengono a svelarsi altre fra le più belle e toccanti creazioni di De Amicis, il tutto accompagnato da musiche eseguite rigorosamente dal vivo.
Cartoccia chiederà spesso ai piccoli spettatori di giocare con lui ad inventare nuovi epiloghi a questi racconti, e l'intervento del pubblico è proprio uno dei fattori primari dell'intero lavoro, che in questo modo, diviene tangibilmente e produttivamente "Gioco drammatico".
Perché questo libro? Da bambina non mi è stato imposto, e, a dire il vero, neanche consigliato.
Si è trattato, io credo, di un richiamo istintivo, forse il titolo "Cuore", o forse semplice curiosità di chi tenta di non dimenticare mai del tutto di essere stata una bambina.
Ho incominciato a leggerlo, ho sentito un cuore che batteva, ma prima di capire se fosse il mio o il suo ho dovuto tracannarlo tutto d'un fiato. È stato magnifico.
C'era il coraggio, c'era la paura, c'era il dolore ma anche la gioia di una vita, c'era tanto sentimento vivo e palpitante, tanta voglia di sperare e tanti motivi per non farlo.
C'ero io, con tutto il mio essere, con tutte le mie facce, i miei sogni e la mia voglia di vivere fino in fondo perché ne vale la pena!
Ogni bambino-uomo dovrebbe leggere "Cuore" perché "Cuore" è ognuno di noi!
Silvia Civilla |